Il rosso non è un colore ordinario. Dal punto di vista scientifico, potrebbe non essere altro che la luce con una lunghezza d’onda di 600-780 nm riflessa da una superficie. Ma praticamente da quando l’umanità ha avuto inizio, questa tonalità ha catturato l’immaginazione degli uomini come nessun altro colore. Quando i nostri antenati preistorici mescolarono per la prima volta la pietra ocra macinata con acqua per ottenere una pasta rossastra, nacque uno dei primi colori creati dall’uomo. Da allora, il rosso ha assunto molti significati attraverso le culture, dall’amore ardente e la rabbia furiosa, al potere reale, la prosperità e la felicità. Il tema comune? In tutto il mondo e nei secoli, il rosso è associato a potenti emozioni. Nel profondo del nostro subconscio, ci fa pensare alla sensualità, alla passione...e sì, anche ad un pizzico di pericolo.

Non c’è da stupirsi, quindi, che nel mondo automobilistico il colore rosso si sia storicamente prestato al segmento delle auto sportive foriere di emozioni e brividi. Le auto rosse sono viste come più veloci e sportive, i piloti audaci e non convenzionali. Al contrario, nel segmento più sobrio delle auto di medie dimensioni e dei SUV, l’audacia dell’emozione espressa da un’auto rossa rappresenta più che altro un’eccezione: prevalgono i colori neutri come il bianco, il nero e il grigio. Nel 2020, solo il 6,7% di tutte le auto di nuova immatricolazione sono state rosse. Non così in Mazda: qui, quel numero è del 27,2%, più elevato di qualsiasi altro marchio automobilistico. Si può dire che Mazda, e i fan del Marchio, hanno sempre avuto un legame speciale con il colore rosso. Del resto, la passione e il legame emotivo tra auto e conducente sono al centro del DNA della Casa giapponese.

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